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Conto alla rovescia per il nuovo esame per guide turistiche
Lo scorso 20 maggio è stato pubblicata la nuova data per l’esame di abilitazione di guida turistica, stabilita al prossimo 5 giugno.
Nei mesi scorsi le associazioni di categoria, tra cui AssoGuide, hanno avuto modo di confrontarsi con il Ministero esprimendo forti criticità sull’impostazione della precedente selezione. Alcune osservazioni sembra siano state recepite, ma resta ancora molta strada da fare per arrivare a un esame realmente equo e capace di selezionare professionisti con competenze solide, preparazione e capacità comunicative.
Sono oltre 17.000 le domande presentate quest’anno, decisamente meno rispetto alle 30.000 dell’anno scorso.
Il 19 maggio si sono chiuse le iscrizioni e già il giorno successivo è stato pubblicato l’elenco delle sedi d’esame, il programma ridotto a 188 siti, oltre alla legislazione turistica.
Seppur ridimensionato, rimane un esame di tipo prettamente nozionistico, che non verifica la basilare preparazione storico e artistica dei candidati: la capacità ad esempio di riconoscere uno stile artistico o architettonico, e di collocare i vari elementi nella linea del tempo.
Sono stati rispettati “alla lettera” i tempi previsti dal bando, pubblicando la data d’esame con esattamente 15 giorni di anticipo, ma resta oggettivamente difficile affrontare una preparazione seria in tempi così ravvicinati. Di fatto, potranno arrivare preparati soprattutto coloro che hanno già dedicato mesi di studio basandosi sul precedente programma.
Tra gli aspiranti ci sono molti dei nostri soci, guide ambientali escursionistiche e accompagnatori turistici, che si trovano inoltre nel pieno dell’alta stagione lavorativa. Prepararsi adeguatamente in questo arco di tempo sarà per molti estremamente complesso.
AssoGuide è pienamente consapevole che un esame nazionale debba essere serio e selettivo. Su questo non si può e non si deve tornare indietro: l’abilitazione oggi ha valore nazionale e richiede standard elevati. Quello che chiediamo è però una possibilità di accesso più equa, con tempi congrui che permettano ai candidati di prepararsi davvero.
Ci auguriamo che le domande della prova scritta siano calibrate e che la vera selezione venga svolta nella prova orale, premiando conoscenza, capacità di esposizione, relazione con il pubblico e competenze professionali concrete, riducendo il peso della casualità che ha caratterizzato la precedente selezione.
A tutti gli aspiranti colleghi va il nostro augurio di buon lavoro e in bocca al lupo.