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Comunicato Etna – gennaio 2026
Comunicato ETNA
Viste le diverse ordinanze sindacali che si stanno susseguendo in questi giorni a seguito dei recenti fenomeni eruttivi sull’Etna, AssoGuide da un lato concorda sul fatto che sia opportuno porre delle regole e dei limiti di frequentazione al fine di garantire la sicurezza degli escursionisti, dall’altro esprime ferma contrarietà sul metodo adottato.
Ogni provvedimento, siccome fortemente impattante su un settore vitale come quello del turismo e sulle professioni di accompagnamento, dovrebbe essere adottato all’esito di un percorso partecipativo e nel rispetto del diritto.
Le regole imposte dovrebbero essere oggettive, chiare ed univoche e applicabili a tutti.
Invece, le ordinanze emesse in questi giorni sono, almeno in parte, prive dei requisiti tipici delle ordinanze sindacali, sono scritte in modo da essere inapplicabili o, peggio ancora, in modo da poter essere “Interpretabili” e quindi applicate discrezionalmente, in quanto non pongono regole valide per tutti i professionisti del settore ma tendono a favorire esclusivamente solo alcune categorie professionali.
Menzionare le “guide autorizzate” è infatti improprio e generico. Letteralmente la locuzione vuol dire che i comuni dovrebbero rilasciare una specifica autorizzazione ad ogni singola guida. Ma non v’è traccia di alcun procedimento autorizzativo.
Porre come limite temporale l’“imbrunire” è inutile e inapplicabile perché tale termine è privo di valore e certezza giuridica e, in quanto tale, non può essere determinato con esattezza.
Il comune di Milo, con atto di fantadiritto, si spinge addirittura a emettere un ordine nei confronti di un altro comune. Ovviamente è un atto totalmente nullo e inapplicabile.
Inoltre, riteniamo che i sindaci non abbiano il potere di emanare simili ordinanze nel territorio del Parco perché la competenza di decidere dove e come si possa fare escursionismo compete solo all’Ente Gestore dell’area protetta.
Il presidente AssoGuide
Luca Berchicci